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Cos’è il giornalismo costruttivo

Il giornalismo costruttivo (constructive journalism) o giornalismo delle soluzioni (solutions journalism) si basa su un nuovo approccio che pone maggiore attenzione alle soluzioni, piuttosto che ai problemi descritti nei fatti e nelle storie raccontate.

L’idea di un giornalismo costruttivo nasce dall’esigenza, condivisa da diversi esponenti del mondo dell’informazione, di promuovere una pratica professionale che, pur rimanendo accurata e adeguata agli standard del giornalismo tradizionale, e quindi – laddove necessario – critica e di denuncia, sia impegnata nel riportare informazioni e raccontare storie secondo modalità “costruttive”, ovvero orientate a mettere in luce soluzioni ai problemi denunciati, sensibilizzando e coinvolgendo l’audience.

Non esiste una versione ufficiale e univoca di giornalismo costruttivo. Per questa ragione esso è costantemente in evoluzione, di pari passo con lo sviluppo di ricerche e l’acquisizione di conoscenze sia in ambito accademico sia giornalistico e redazionale. Attualmente attinge da diverse aree metodologiche quali la psicologia positiva, le sue applicazioni e il problem solving, ovvero una metodologia di reporting che permette ai giornalisti e ai professionisti dei media di affrontare attivamente questioni relative al loro pubblico, dai problemi delle comunità locali alle sfide globali.

L’obiettivo è indagare e dare risposte credibili a vari problemi sociali, mettendo in luce il modo in cui le persone, le comunità, le istituzioni o altri soggetti coinvolti, stiano lavorando a possibili soluzioni, non limitandosi solamente a cosa può essere fatto, ma dando una particolare rilevanza al come e al perché.

Il giornalismo costruttivo intende scavare in profondità nei fatti mostrando angoli e storie che descrivano il mondo in cui viviamo presentando soluzioni ai problemi. Se scritte bene, ovvero senza ingerenze e assoggettamenti, le storie sono un utile strumento per fornire informazioni preziose su come la società possa migliorare il modo di affrontare problemi importanti.

Questa forma di giornalismo nasce in nord Europa dall’incontro di un gruppo di professionisti dell’informazione, riuniti per supportare un uso costruttivo dei media per facilitare e meglio consentire di affrontare sfide sociali, economiche e ambientali.

I recenti casi di cronaca italiana offrono un significativo esempio di come molti giornali insistano nel riportare notizie nefaste ed efferate, insistendo con maniacale accuratezza su dettagli torbidi e riprovevoli, convinti che le vere notizie siano quelle atroci mentre le belle storie – accorpate tutte e indistintamente nella categoria “salvato il gatto sull’albero” – richiedano meno abilità stilistiche e siano meno interessanti.

Ogni giorno siamo così esposti a notizie relative a corruzione e fallimenti delle società e dell’umanità. Sebbene un certo tipo di copertura mediatica, più critica, abbia innescato rivoluzioni e ha rovesciato regimi, diverse ricerche suggeriscono che le notizie “negativamente polarizzate” inducono nei lettori un senso di insicurezza e apatia e creano ansia e preoccupazione, piuttosto che stimolarli verso atteggiamenti responsabili, contribuendo in questo modo a creare cittadini globali informati.

Sempre più frequentemente però, tanto i professionisti dell’informazione quanto i lettori, sembrano prendere coscienza di quanto il giornalismo tradizionale propenda in maniera preoccupante ed eccessiva nella direzione di una drammatizzazione della realtà, e dunque in questo senso aumentano l’esigenza e la domanda di nuove modalità del fare informazione.

Il giornalismo costruttivo è dunque questo: un modo diverso e possibile di fare del buon giornalismo che sia allo stesso tempo critico sul problema ma propositivo verso le possibili soluzioni, spingendo dunque i fruitori della notizia a conoscere e osservare la direzione verso un cambiamento.

Non solo dunque un giornalismo che dia rilevanza e copertura alle “buone notizie”, quanto piuttosto una nuova attitudine nel modo di scrivere gli articoli, offrendo cioè ai lettori diverse sfumature e prospettive, più orientate alle soluzioni.

Gli obiettivi dell’Associazione Italiana Giornalismo Costruttivo sono molto ambiziosi, e ve li sveleremo poco per volta. Noi ce la metteremo tutta, ma per realizzare tutto questo abbiamo bisogno del supporto da parte di tutti: addetti ai media e consumatori. Scopri subito cosa puoi fare cliccando su bottone qui sotto:

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